Manutenzione dei presidi antincendio: ma che vuol dire?

Novembre 18, 2019 VED Consulting

Manutenzione dei presidi antincendio: ma che vuol dire?

In effetti quando si parla di manutenzione dei presidi antincendio… è importante fare chiarezza sui termini.

Iniziamo dalla normativa di riferimento, che è la norma UNI 9994-1, promulgata nel 2013, in sostituzione della precedente del 2003.
La normativa va a definire nel dettaglio le fasi di manutenzione relative a:

  1. CONTROLLO INIZIALE
  2. SORVEGLIANZA
  3. CONTROLLO PERIODICO
  4. REVISIONE PROGRAMMATA
  5. COLLAUDO

1. Controllo iniziale

Avviene in occasione dell’inizio dell’attività di manutenzione da parte dell’azienda incaricata. Le verifiche da fare sono più che altro di tipo visivo e vertono sul controllo dell’integrità dell’etichetta e sulle condizioni dell’estintore. Ma si osserva anche l’effettiva registrazione delle precedenti attività manutentive e la disponibilità del libretto d’uso e manutenzione rilasciato dal fornitore.

2. Sorveglianza

Anche la sorveglianza consiste in un controllo visivo, in un’ottica però più ampia. Si verifica il corretto posizionamento dell’estintore, la presenza del cartellino di manutenzione e il non superamento della data di verifica e della pressione consigliata.
La sorveglianza non è una singola fase, quanto più un costante e particolare controllo dell’estintore.

3. Controllo periodico

Il controllo periodico va effettuato con una cadenza semestrale. Serve a verificare la pressione degli estintori pressurizzati, la pesatura degli estintori a CO2, l’eventuale presenza e carica delle bombole del gas ausiliario, dove previsto, e la verifica dell’assenza di anomalie, quali ugelli ostruiti, perdite ecc.

4. Revisione programmata

Deve essere fatta con cadenza triennale per gli estintori a polvere, quinquennale per quelli a CO2, da due a quattro anni per quelli a base acqua e ogni sei anni per quelli che contengono idrocarburi alogenati. La revisione consiste in una verifica sia del contenitore che del contenuto, e si utilizzano appositi apparecchi per l’esame interno e per la sostituzione dell’agente estinguente. Durante la revisione programmata verranno anche sostituiti eventuali valvole e dispositivi di sicurezza degli estintori stessi.

5. Collaudo

É  la fase in cui si verifica la stabilità del serbatoio o della bombola in quanto apparecchio in pressione. La periodicità varia da 6 a 12 anni a seconda del tipo di estintore e della conformità degli stessi alla normativa in materia di attrezzi in pressione (D. Lgs. 93/2000).
Se, nonostante la manutenzione ordinaria, si evidenziano situazioni di anomalie, si metterà in atto un’attività di manutenzione straordinaria.

Tutte le attività sopra descritte devono essere registrate sull’estintore stesso e su un apposito registro.  Quest’ultimo deve essere regolarmente compilato e conservato presso l’unità produttiva.

 

In conclusione…

In conclusione, la corretta gestione e manutenzione di tutti i presidi antincendio è fondamentale per la sicurezza del tuo ambiente di lavoro.
Per saperne di più o per ricevere aggiornamenti sulle nuove normative, scrivi a serena.magni@vedconsulting.it

Dott.ssa Serena Magni
Consulente in ambito Sicurezza sul Lavoro ed Igiene degli Alimenti

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