Gli incentivi INAIL tramite il Bando ISI

Gennaio 21, 2020 VED Consulting

Gli incentivi INAIL tramite il Bando ISI

Più di 250 milioni di Euro di incentivi INAIL tramite il Bando ISI: non vuoi approfittarne?

Non è la prima volta che l’INAIL dispone incentivi a fondo perduto per le aziende che vogliono investire in sicurezza. E, fortunatamente, anche quest’anno l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro ha predisposto, attraverso il Bando ISI, un significativo aiuto per tutte le imprese.

Come funziona il Bando ISI?

Innanzitutto parliamo di incentivi a fondo perduto, ripartiti su base regionale e che verranno assegnati fino ad esaurimento. Ciò significa che, benché si disponga di valori davvero importanti (oltre 250 milioni di Euro), è probabile che per soddisfare le necessità di tutte le imprese italiane tali risorse saranno assegnate abbastanza velocemente.
Quindi meglio non temporeggiare troppo ed informarsi subito sulle modalità di presentazione della propria domanda di partecipazione al Bando ISI.

I fondi del Bando ISI sono suddivisi in cinque assi di finanziamento, che si differenziano tra loro in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti presentati.
Ad esempio, ci sono 45 milioni di Euro per la realizzazione di progetti volti alla riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi.  Oppure si può accedere all’asse di finanziamento che prevede 60 milioni di Euro per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

Le Micro e Piccole Imprese possono accedere al Bando ISI?

Assolutamente sì! Grazie all’Asse 4 verranno destinati 10 milioni di Euro a progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza, realizzati nelle micro e piccole imprese operanti nei settori della fabbricazione mobili e della pesca.

Non solo! Possono partecipare al Bando ISI anche le imprese individuali, iscritte alla Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura.

E poi?

E poi ci sono gli enti del terzo settore. Anche se non iscritti al registro delle imprese ma censiti negli albi e registri nazionali, regionali e delle Province autonome, possono accedere ai fondi del secondo asse per la riduzione del rischio da movimentazione dei carichi.

Da dove iniziare?

Innanzitutto dalla consapevolezza che gli incidenti sul lavoro sono troppi: e anche se ce ne fosse solo uno, sarebbe uno di troppo.
E nonostante da molti anni le normative sulla sicurezza siano obbligatorie, oltre che in costante aggiornamento, purtroppo sono ancora tante le aziende che vivono questo tema più come un onere economico che per ciò che realmente è: ovvero una cultura evoluta verso il lavoro di qualità.

Pensare che si stanzino incentivi a fondo perduto per sollecitare l’attenzione verso la nostra salute e quella dei nostri collaboratori… è quasi paradossale, visto che dovrebbe rappresentare il nostro primo obiettivo. Ma visto che ancora così non è, ben venga il Bando ISI!!!
E ben vengano tutte le aziende che, con senso di responsabilità (oltre che di opportunità) vorranno approfittarne.

Vuoi partecipare al Bando ISI?

Puoi iniziare a documentarti cliccando qui per accedere all’area dedicata al Bando ISI sul sito INAIL. E poi, se vorrai partecipare, scrivimi su brunella.baldis@vedconsulting.it: sarò felice di aiutarti.

Dott.ssa Brunella Baldis
Consulente in ambito Sicurezza sul Lavoro ed Igiene degli Alimenti

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