La cultura della prevenzione incendi in Italia

Marzo 4, 2022 VED Consulting

La cultura della prevenzione incendi in Italia

Importanti novità all’orizzonte sulla prevenzione incendi: l’introduzione dei DL 1, 2 e 3 settembre 2021.

Nei primi tre giorni di settembre 2021 in Gazzetta Ufficiale sono stati pubblicati 3 nuovi decreti che, a mio avviso, cambieranno in modo sostanziale la cultura della prevenzione incendi nel nostro paese.
I nuovi obblighi riguarderanno in via esclusiva gli ambienti di lavoro ed entreranno in vigore a settembre 2022, ad un anno dalla loro pubblicazione.

Fino ad oggi, ai fini del rischio incendio, le aziende sono state divise in due grandi gruppi: quelle sottoposte alla Certificazione Prevenzione e Incendi da parte dei VVF (una volta si chiamava CPI ed oggi è la SCIA antincendio ex DPR 151/2011) e quelle che non lo sono. Nel primo caso le indicazioni da seguire erano concordate con i VVF in fase di presentazione progetto, mentre per le seconde valeva la semplice presenza di adeguati presidi (estintori, idranti, ecc) e l’ottemperanza a quanto previsto dal D.lgs.  81/08.

Cosa cambierà sulla prevenzione incendi in Italia?

Gli obblighi prescritti nei nuovi decreti erano già parzialmente previsti nei precedenti DM 10/03/1998 e D.lgs. 81/08, ma oggi sono meglio dettagliati e soprattutto specificano chiaramente i criteri di valutazione del rischio e di redazione dei documenti conseguenti.

Ecco cosa prevedono i nuovi decreti in materia di prevenzione incendi:

  • Redazione della valutazione del rischio d’incendio
  • Redazione del piano delle emergenze
  • Redazione della planimetria delle emergenze
  • Formazione e aggiornamento degli addetti alle emergenze

Cosa fare per adeguarsi ai nuovi decreti?

Per le aziende che hanno già provveduto in passato ad adempiere a tali obblighi, perché richiesto dai VVF  o semplicemente perché lo avevano valutato come opportuno in fase di applicazione del d.lgs. 81/08 , si tratterà di verificarne l’adeguatezza alle nuove norme ed eventualmente provvedere ad un aggiornamento.

Per tutte le altre aziende, soprattutto le micro, piccole e medie imprese non soggette al controllo dei VVF (ex DPR 151/2011), si tratterà di una vera e propria piccola rivoluzione.

Il punto di partenza sarà la valutazione del rischio d’incendio, che andrà fatta seguendo i criteri indicati nell’allegato 1 del Decreto 3 settembre 2021.
Tali criteri prendono in considerazione elementi quali:

  • il carico d’incendio
  • il massimo affollamento
  • le vie di fuga
  • le dimensioni degli ambienti ed il loro posizionamento
  • la segnaletica
  • i sistemi di rilevazione di allertamento e di evacuazione fumo
  • estintori, idranti, ecc.

Sulla base dell’esito della valutazione del rischio saranno redatti il piano delle emergenze, la planimetria di emergenza e pianificate nomine e formazione degli addetti.

Due consigli per affrontare le nuove regole sulla prevenzione incendi

  1. Verifica già da ora in che modo la tua azienda (o quella che tu rappresenti) rispetta il grado di ottemperanza ai nuovi obblighi e inizia a contattare il tuo consulente di riferimento. Avrai il tempo di fare tutte le valutazioni del caso ed organizzarti con la soluzione migliore, anche da un punto di vista economico, evitando di subire possibili rincari del dell’ultimo momento.
  2. Considerato che la prevenzione incendi in azienda è un obbligo, e tale rimane, cogliamone la parte buona: l’opportunità di valutare e porre in atto tutte le azioni per mettere al sicuro dal rischio d’incendio te stesso, le persone che lavorano con te, i tuoi clienti e i tuoi beni.

 

Per ogni eventuale chiarimento, scrivimi qui.
Grazie e alla prossima.

Vittorio Rota
Consulente, Formatore e Responsabile Servizi di Sicurezza, Igiene e Controllo di Gestione

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